«Non abbiate paura», la raccomandazione ricorrente di Gesù
Il Vangelo è tutto intriso da messaggi di speranza e di rassicurazione
«Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
(Dalla liturgia)
«Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Questa frase può apparire strana dopo la serie di immagini di distruzione e di morte di poco prima.
Il riferimento alla distruzione di Gerusalemme (storicamente avvenuta nell’anno 70 d.C., quando la città e il tempio vennero completamente rasi al suolo e gli abitanti deportati dai Romani) è significativo: secondo il modo di pensare degli Ebrei del tempo di Gesù quello che accade a Gerusalemme è un anticipo di quello che deve capitare al mondo intero.
Il messaggio è questo: la realtà creata verrà distrutta, non esisterà più come così come la conosciamo noi. Ma tutto ciò non ci deve spaventare. Come dice il libro dell’Apocalisse verranno cieli nuovi e terra nuova.
La fine del mondo, così come la fine della nostra vita, non ci deve spaventare, perché siamo attesi da Cristo. Non ci deve spaventare ma ci deve spingere a prendere sul serio questa esistenza, perché siamo attesi a un giudizio sulla nostra vita, sulle nostre scelte, sulla risposta che abbiamo dato, con il nostro agire concreto, all’amore che Dio ci ha donato.
