Nessun miracolo è sufficiente per chi non crede
Gesù si rattrista per la ostinatezza umana
E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
(Dalla liturgia).
«Rattristato per la durezza dei loro cuori». Gesù è triste, perché i suoi interlocutori non credono in Lui, non credono alla sua parola, non entrano nel suo ordine di idee, che è poi quello della legge dell’amore.
Farisei ed erodiani, storicamente nemici fra loro, trovano un accordo per fare morire Gesù. Essi non credono neppure di fronte all’evidenza del fatto prodigioso: evidentemente nessun miracolo è necessario per chi crede, nessun miracolo è sufficiente per chi non crede.
La durezza dei loro cuori ha reso inutile per loro la grazia del Signore. È questo un rischio che corre ogni uomo, che corriamo anche noi.
